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AREA CLINICA DI COMPETENZA
Accoglimento con un primo colloquio.
Analisi dei bisogni e avvio di un progetto
Relazione genitore-bambino
(attaccamento distorsioni difensive, rabbie, confusione e marcata disorganizzazione)

INFANZIA

Infanzia

Dato che non ci sono due bambini esattamente uguali, è necessario che noi ci adattiamo ai bisogni specifici di ognuno di essi.

Ciò significa che chiunque si prenda cura di un bambino deve conoscerlo,per lavorare sulla base di un vivo rapporto personale con lui e non sulla base di nozioni apprese e applicate meccanicamente.

Con la nostra presenza, con l'essere autenticamente noi stessi, noi procuriamo una stabilità che non è rigida, ma viva e umana: ciò fa sì che il bambino si senta sicuro.

E' di questo che il bambino ha bisogno per potersi sviluppare, ed è questo che egli può assimilare e imitare.

Nel dare sicurezza noi otteniamo due cose insieme.

Da un lato, in virtù del nostro aiuto, il bambino è al sicuro dall'imprevisto, dalle innumerevoli intrusioni moleste e da un mondo ancora sconosciuto o incomprensibile.

Dall'altro, egli è protetto, per opera nostra, dai suoi stessi impulsi e dagli effetti che questi potrebbero produrre.

E' quasi inutile ripetere che i bambini molto piccoli sono in tutto e pr tutto dipendenti dalle nostre cure e non sono in grado di fare nulla da sé.

Hanno bisogno di essere tenuti in braccio, di essere spostati, puliti, nutriti, di essere tenuti alla temperatura adatta,di essere protetti dalle correnti d'aria e dai rumori improvvisi.

Hanno bisogno che i loro impulsi siano soddisfatti, e noi siamo necessari per dare un significato alla loro spontaneità.”


                                                                                                       Donald W. Winnicott
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